note storiche e . . . A V V E R T E N Z E :
L’Arciduca Lodovico Salvatore ,figlio di Leopoldo II d’Asburgo – Lorena e di Maria Antonia principessa delle Due Sicilie nacque a Firenze il 4 agosto 1847 e morì il 12 ottobre 1915 nel suo castello di Brandeis sul fiume Elba . Fra le sue tre residenze predilette in cui soggiornava durante l’anno oltre a Miramar ( Mallorca ) e Ramleh ( Egitto ) troviamo pure Zindis presso Muggia . Qui egli possedeva una villa di campagna semplice nelle sue strutture ma funzionale , immersa in un vasto possedimento che si estendeva quasi fino a Chiampore verso l’alto e fino a Punta Olmi verso occidente. La sua vasta tenuta di Zindis,acquistata nel 1876 e ampliata nel corso degli anni , comprendeva terreni destinati a pascolo, vigneti e boschi , su cui sorgevano diciassette case rurali e due ville. Fu uomo di vasta cultura , semplice nel vestire fin da essere confuso tra la folla . La villa , dopo la Prima Guerra Mondiale , lui morto , fu oggetto di piccoli furtarelli , che piano piano la spogliarono degli arredi iniziando dai suoi libri , magnifiche edizioni di gran pregio. Ed è proprio sui resti di questi pascoli,vigneti e soprattutto boschi che si svolge questo Trail . La corsa prenderà il via alle ore 20.00 dalla sommità del MOLO T dove sarà predisposto anche l’arrivo quindi sarà necessario attraversare la strada che porta a Lazzaretto sia in partenza che in arrivo ( in caso di elevato traffico stradale le suddette operazioni si svolgeranno direttamente dalla carraia che si innalza sulla Punta Ronc ) ; dopodiché tutta la corsa, che si sviluppa per circa 5 km ,si svolgerà su sentiero completamente segnalato con nastro bianco-rosso , ricalcando in parte il tracciato della Traversata Muggesana(che attraversa boschi di roverella e carpino nero e zone scoperte dove spiccano densi cuscini di erica , ampi sono gli scorci sul Vallone di Muggia e il Golfo di Trieste. Stiamo attraversando l’antica tenuta del Principe; effettueremo anche una deviazione , che ci porterà nei pressi della casa del guardiacaccia preceduta da manufatti dell’epoca costituiti da una cisterna che capta le acque del rio Ronchi e dai resti del lavatoio praticamente intatto), e in gran parte su sentieri per lo più inediti ( qui ulteriori tracce della presenza contadina nel luogo , con pastini e resti di abitazioni nonchè quelli di un pozzo ) per manifestazioni di tipo popolare escluso quello utilizzato dalla Mujalonga non competitiva , che peraltro percorreremo perlopiù in discesa. L’intero percorso non presenta particolari difficoltà – soltanto in un punto verrà posta una corda per favorire la risalita di una scarpata – tuttavia è necessario porre attenzione a sassi mobili e ad eventuali radici o piccoli ceppi di arbusti tagliati e che non siamo riusciti a rimuovere. In caso di fondo particolarmente bagnato il tutto si complica in quanto si corre sul flysch che con la pioggia diventa particolarmente impermeabile quindi scivoloso e appiccicaticcio ; ma non pioverà !
BUON DIVERTIMENTO A TUTTI I PARTECIPANTI !